Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Nepoti - Cu.Bo 3-4

Scritto da Dario db#12 Il . Inserito in Partite

Nepoti Cubo 3 4Il tridente offensivo biancorosso permette al Cubocalcio di non affondare in una gara orribile più simile ad un match di tamburello che di pallone. Sotto 2-0 alla fine del primo tempo, i biancorossi si svegliano e la incanalano verso i tre punti. Buona la reazione, per il resto ripassare in altre circostanze.

 

Ridente giornata al campetto da calcio a 7 di via E.Zoni. Causa Giro dell’Emilia, limitazioni per la visita Papale e chissà cos’altro i Cubisti sono costretti a ingegnarsi per raggiungere il campo o ad accamparsi davanti ai cancelli dalla sera prima.
Mister Baldini per l’infuocato match si schiera nuovamente con il 4-4-2 che vede i seguenti interpreti:

Cisse, Collina, Valentini, Melis, Pazi N., Uguccioni, Ventura, Doraci, Scarfò, Verdolini, Giudiceandrea

I Cubisti, inizialmente, non sembrano soffrire delle limitate dimensioni del campo e partono subito forte con un bello scambio Giudiceandrea-Doraci-Verdolini che porta il numero 9 a concludere debolmente fra le braccia del portiere. Due minuti dopo su un passaggio di Scarfò, Doraci si trova a tu per tu con l’estremo difensore ma viene scaraventato a terra da un intervento di spalla un pò troppo vigoroso da parte del centrocampista in maglia verde - se "spalla" vale sempre anche in mezzo alle scapole allora prossima volta regoliamoci pure noi n.d.r.- il Direttore di gara però non se la sente di assegnare subito rigore o di consultare il monitor VAR che momentaneamente non si trova. La partita sembrerebbe saldamente nelle mani dei giocatori biancorossi, però i primi minuti si rivelano un fuoco di paglia (o una pia illusione visto il clima di santità che aleggia nel weekend nel capoluogo felsineo).
La Nepoti inizia a fare il suo classico "gioco": palla lunga a cercare una spizzata o un controllo del centroboa per servire le ali nei loro inserimenti. Tutto già visto e rivisto in questi anni e ampiamente prevedibile direbbero i commentatori allo sky-tech… e invece no, perché i Cubisti oggi sembrano immobili guardie svizzere e i padroni di casa penetrano nelle maglie della retroguardia biancorossa con una facilità disarmante. Si conteranno almeno 3 nitide occasioni per la squadra di casa, fortunatamente gli avanti in maglia verde sono in vena di donar palloni alla Madonna di S.Luca che sullo sfondo si copre gli occhi per non assistere a tale spettacolo e così, miracolosamente, il risultato rimane inchiodato sullo 0-0. La sensazione però è che la squadra di un silenzioso Mister Baldini possa capitolare da un momento all’altro. E il timore diventa realtà al 35esimo: calcio d’angolo su cui l'esperto numero cinque è libero in mezzo all’area di “colpire" di mento, ne segue una carambola surreale con il pallone che termina fra le gambe di un cubista appostato sulla linea di porta e termina docilmente in rete. 1-0 tutto sommato giusto, ma i cubisti continuano a latitare nonostante lo schiaffone subito. A un giro di lancette dal quarantesimo, seguendo alla lettera Luca (6,27-38) i Cubisti "porgono l'altra guancia": l’ala ha tutto il tempo di controllare un pallone arrivato da un'altezza di 36 metri e di scodellare un campanile su cui Cisse, forse non adeguatamente protetto, calcola male i tempi dell’uscita riuscendo solo a respingere malamente il pallone in mezzo all’area dove un giocatore della Nepoti, trovatosi lì per divina provvidenza e più solo di una particella di sodio, non ha difficoltà a depositare in rete. 2-0 e tutti negli spogliatoi in ginocchio sui ceci a meditare su un primo tempo che dire osceno è poco e a ricevere il cilicio Baldiniano.
Al rientro degli spogliatoi, purificato nell'animo e nello spirito, il Cu.Bo è un’altra squadra. Baldini riceve l'illuminazione celeste e passa al 4-2-3-1 sacrifica un pur positivo Ventura per Tanfani, ma è la mentalità dei "pipperi" ad essere cambiata. Infatti dopo 2 minuti Collina viene lanciato a rete ma il suo tiro finisce di poco a lato. E’ solo il preludio al goal: al quinto minuto Verdolini scavalca il portiere in uscita, un difensore mura di mano magistralmente la conclusione dell’avanti Cubista. Rigore ineccepibile, lo sarebbe anche la conseguente espulsione, ma per bolla papale l’arbitro non può estrarre cartellini rossi in questo pre-festivo. Sul dischetto si presenta Giudiceandrea, il portiere intuisce il tiro ma può solo toccare, 2-1 e palla al centro. I Cubisti sono completamente rinati e non smettono di attaccare, passano 5 minuti e trovano il pareggio: rapido capovolgimento di fronte, Scarfò mette una rasoiata al centro dalla destra e Doraci deve solo appoggiarla in rete! 2-2 e rimonta completata. Tre minuti dopo e Verdolini fa 3: stavolta il suo pallonetto dal limite dell’area non trova mani protese e il Cu.Bo è in vantaggio. Ora è calcio champagne sul campetto a 7 di via Zoni.
Al 20esimo il poker è servito: cross dalla sinistra che l’estremo difensore avversario respinge goffamente e Verdolini è lesto a ribadire in rete. Da 2-0 a 2-4 in meno di 20 minuti della ripresa. I biancorossi a questo punto decidono di rallentare e controllare la partita, peccato di superbia che viene immediatamente punito e la seconda miglior difesa della scorsa stagione viene rispedita nel Settimo Cerchio 2o girone Dantesco: quello dei Suicidi e Scialaquatori, mentre sugli spalti ci si incammina a passo spedito verso l'Ottavo Cerchio quello dei Bestemmiatori.
Minuto 31 della ripresa: ennesimo campanile del centrocampo di casa e palla che rimbalza 5 o sei volte e giunge docilmente all’attaccante senza che nessun Cubista intervenga, tiro sporco a superare Cisse e 3-4 a meno di 10 minuti dalla fine. La Nepoti ora ci crede e sull’ennesimo fuorigioco mancato da parte dei difensori ospiti colpisce una clamorosa traversa dal limite dell’area. Le palpitazioni salgono a mille, i cubisti provano a riprendere a fare gioco e a ristabilire le distanze. Stavolta è Doraci che lanciato in contropiede supera il portiere in uscita che respinge la palla quasi a metà campo con le mani. L’arbitro vede, fischia la punizione, ma ammonisce solamente l’estremo difensore… Malefica bolla papale! E visto che non c’è 2 senza 3, nell’azione seguente Scarfò dribbla secco il portiere che lo stende platealmente, stavolta l’arbitro opta per un salomonico calcio d’angolo. Quando l’orologio segna le 16:30 il direttore di gara indica 3 minuti di recupero. Praticamente allo scadere la Nepoti centra una incredibile traversa da una mischia nata all’interno dell’area piccola dove vige ancora la regola non scritta del "beati gli ultimi che saranno i primi". Su rovesciamento di fronte Verdolini dribbla chiunque ma la sua conclusione viene respinta sulla linea di porta da un difensore in recupero disperato. Alle 16:36 l’arbitro decide che la duplicazione dei minuti di recupero è un miracolo sufficiente e manda tutti negli spogliatoi a sfamarsi con un tozzo di pane raffermo e con le borracce d'acqua tramutate in vino per dimenticare questo pomeriggio di passione e digrignamento dei denti.
Che dire: bene i 3 punti, non bene la prestazione. Abbiamo giocato per 20 minuti e non c’è stata partita.
Abbiamo parlato e dormito per i rimanenti 60 e abbiamo rischiato di perdere contro una squadra che non doveva nemmeno lontanamente impensierirci. La scusante del campo indegno non può essere sufficiente. Dobbiamo ripartire dai primi 20 minuti del secondo tempo e rimetterci a lavorare per i nostri obiettivi principali.

 

Migliore in campo: Verdolini

 

mister intervistaBene solo per i tre punti. Per il resto, nonostante l'indigesto campo, prestazione totalmente da dimenticare soprattutto la fase difensiva.

UK Bookamekrs http://gbetting.co.uk Free Bets