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Cu.Bo - San Donnino 2-1

Scritto da Il Gallico Il . Inserito in Partite

Cubo-SDonnino 2-1

Uguccioni e Falasca regalano i 3 punti ai biancorossi ormai esperti nei recuperi impossibili e che ora possono così sperare in una rincorsa improbabile fino a qualche settimana fà.
Gara più sbilanciata di quello che potrebbe far pensare il risultato, le occasioni sono quasi esclusivamente dalla parte dei padroni di casa che però faticano a chiuderla e rischiano di capitolare nel finale.

Si gioca, nella solita cornice casalinga del Comunale di Pilastro, una partita da dentro o fuori per gli uomini Baldiniani. Le ormai residue speranze di agganciare il treno playoff dipendono da questi preziosi 80 minuti. Il mister arrivato per tempo al campo chiama subito all'ordine i suoi ragazzi e all'interno dello spogliatoio subito si smorzano i toni festosi che solitamente accompagnano l'ambiente Cubista. Baldini ripropone l'ormai collaudato 4­-3­-3 di stampo ultraoffensivo con i seguenti interpreti:

Finotti, Collina, Melis, Cicognani, Pentimone, Uguccioni, Pazi, Fuligni, Marchi, Scarfò, Giudiceandrea.

Le due squadre nei primi minuti si studiano e non affondano mai il colpo per paura di scoprire il fianco e concedere un possibile contropiede mortifero.

La prima grande occasione capita sui piedi di "capitan" Giudiceandrea che trovandosi a tu per tu con il portiere, dopo un colpo di testa smarcante da parte di Pazi, calibra male il pallonetto scavalcando di poco la porta e finendo sul fondo. Questa sembra l'antifona delle solite prestazioni stagionali cubiste, tante occasioni, ma poche realizzazioni.

Altra occasione poco dopo direttamente da calcio d'angolo Scarfò controlla in area e conclude di destro ma la sfera esce poco distante dal legno. I biancorossi spingono agevolmente sulla destra dove le sgroppate del "loco" Collina sono una vera e propria spina nel fianco, purtroppo tanta generosità non si sposa con la concretezza e spesso i cross non vengono raccolti dagli avanti e le conclusioni, come quella del giovane bolognese che arriva alla mezz'ora a tu per tu col portiere, finiscono ampiamente a lato.

Il primo tempo non regala altre emozioni e un rabbuiato Baldini già medita sostituzioni per dare la scossa.

La spada di damocle delle sostituzioni sveglia dal torpore i biancorossi, complice anche un calo fisico del S.Donnino, finalmente la partita si infiamma; Fuligni scalda il piede lanciando Scarfò che infiltrandosi nella difesa avversaria, viene anticipato di poco dal portiere avversario.

Al 20' arriva però il vantaggio Cubista: da rimessa laterale Collina appoggia "piano" sui piedi di Fuligni, il quale con un filtrante sotto le gambe dell'avversario serve Scarfò sulla destra; il folletto Calabrese preso dalla foga scarta per ben tre volte il difensore avversario aspettando il momento propizio per scaricare la palla all'accorrente Uguccioni in versione Del Piero mondiali 2006. Fucilata impressionante da parte del centrocampista di Tavullia che finisce sotto l'incrocio e Cubo meritatamente in vantaggio. (Uguccioni finirà la partita con una caviglia gonfia come una zampogna n.d.r.).

Il Mister acquisito il vantaggio si adopera nella solita girandola di cambi: entra Abubakar per Marchi, autore di una prova generosa sull'out di sinistra. Il Cu.Bo continua a macinare gioco creando diverse palle gol e il San Donnino pare alle corde ma senza capitolare, anzi, non disdegnando, o provando, alcuni scambi a metà campo che però spesso vengono intercettati dal duo Cicognani-Melis che ingabbiano il numero 9 in azzurro; la gara continua con Giudiceandrea che si mangia l'ennesimo gol a tu per tu col portiere dopo aver saltato il diretto marcatore - voci non confermate dicono che la Pata non ha dovuto preparare la cena sabato sera n.d.r. - poi con Abubakar che sul più bello, anch'egli trovatosi 1vs1 con l'estremo difensore, conclude debolmente di sinistro, poi con Pazi che si auto-disinnesca sul più bello e ancora con Abubakar di testa che sfiora il palo alla destra del portiere e infine con Fuligni che non riesce ad ampliare la differenza reti tra le due compagini. Tutti però mancano il colpo del k.o. facendo infuriare Baldini che inizia a parlare in un idioma sconosciuto e pesca dal cilindro l'ultima carta: entra il redivivo Falasca, di rientro dopo 5 mesi, al posto di Pentimone e, memore di un suggerimento carpito a Malesani quando si sono conosciuti al Vinitaly, arretra Scarfò a terzino e manda Falasca a fare il laterale sinistro.

Come sempre però nel momento migliore del Cubo una disattenzione difensiva causa il rigore e conseguente pareggio degli ospiti.

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I padroni di casa però non si abbattono e trovano il pareggio dopo soli 30” dalla ripresa del gioco: ancora Fuligni lancia in profondità Pazi, il centrocampista tira in porta trovando una deviazione difensiva che fortuna vuole capita sulla testa di Falasca che non può che riportare in vantaggio i biancorossi. A questo punto Baldini non vuole rischiare una nuova rimonta e manda in campo Calò per Fuligni e Shameti (premiato ad inizio gara per la 100° presenza) al posto di Pazi. Gli ospiti tentano invano di trovare il pareggio attraverso azioni sterili e mai pericolose per Finotti, al contrario il Cu.Bo con Di Carlo appena entrato per Giudiceandrea fa subito espellere un giocatore avversario dopo che si era involato come una gazzella verso la porta avversaria.

La partita termina praticamente su quell'azione, la squadra Universitaria attraverso questa vittoria alimenta almeno per altri 80' minuti il sogno di agganciare i playoff.

Mentre scriviamo ci giunge la voce del risultato di Malalbergo e ci rendiamo conto che tutto sarà deciso nell'ultimo incontro. Non può piovere per sempre.

Che dire: ormai i Cubisti si sono specializzati nei campionati a partenza differenziata, ormai la strategia Baldiniana è stata scoperta e viene studiata a Coverciano: in pratica si evita di giocare il girone di andata per essere più "freschi" in quello di ritorno. Semplicemente geniale!

Migliore in campo: Scarfò

 

mister intervistaBene per i tre punti, peccato non aver chiuso con largo anticipo la gara dove abbiamo avuto tante occasioni purtroppo sprecate davvero malamente. Il gioco latita e siamo maledettamente frenetici, comunque portiamoci a casa questa vittoria e continuiamo a sperare.

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