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Le Pagelle di fine stagione 2016

Scritto da Dario db#12 Il . Inserito in Comunicati Ufficiali

pagellePer quest'anno proviamo, in maniera del tutto goliardica, a dare qualche voto alla stagione dei Cubisti. Nonostante i playoff sfuggiti per un soffio nessun voto insufficente proprio perchè nessuno lo merita avendo dato prova di attaccamento e spirito di gruppo sia in campo che fuori. Il "gravoso" compito è caduto su Darione che in post infortunio ha avuto tempo per riflettere e scrivere dall'alto del suo divano coadiuvato dall'ignoranza domenicale del Garde.

 

PORTIERI

Marco Finotti. [Partite: 17]

Non bisognerebbe dirglielo perché altrimenti Fino da Ferrara si gonfia come un pavone (maial che pavone) ma signore e signori ecco a voi il Portiere. Praticamente non sbaglia una partita in campo e un brindisi fuori. Dovrebbe solo imparare a stare un pò più tranquillo ma grazie ai suoi incitamenti a suon di bestemmie ed invocazioni a divinità con la combo uomo+animale+animale2+aggettivo brutto la difesa Cubista e il malcapitato arbitro di turno restano sempre sul pezzo. Voto: 8 - sara(maial)cinesca di categoria

Dario de Biase. [Partite: 11]

Per svariati motivi il suo impiego è centellinato, manco giocasse nei San Antonio Spurs, ma quando chiamato in causa e il fisico risponde, regala sempre prestazioni di sicurezza. Continua a soffrire il mal di uscite... infatti appena si avventura in un giretto “fuori porta” ci lascia un ginocchio. Voto 7 - li appendiamo gli scarpini? No!

Davide Gardesani. [Partite: 1]

Bloccato tutto l'anno per un problema alla schiena, alla veneranda età di 39 anni suonati lo storico n.5 si trova catapultato a sua insaputa tra i pali durante i suoi primi e unici minuti per sostituire de Biase nel ritorno della semifinale play-out e lo fa nel migliore dei modi. Il voto va oltre al miracolo sull'1-1 che chiude in faccia ogni velleità di rimonta ma alla dedizione che ci mette per la squadra... Se qualche volta è burbero o diplomatico quanto Donald Trump con un emigrato ebreo omosessuale è perché entra in una sorta di trance-agonistica cubista, comprendetelo. Voto: 7.5 - non si molla un cazzo! (voto 9 per come si danna fuori dal campo per la squadra)

DIFENSORI

Melis (Andrea con la 13, grazie). [Partite: 20, goal: 3]

Quando in chat ha scritto che ringraziava per il primo anno passato al Cubo poteva sembrare un errore invece il mastino del Gennargentu è veramente al suo primo anno in casacca biancorossa ma sembra già un veterano. L'avversario più temibile? il porceddu mangiato durante le vacanze invernali che gli ha consentito di presentarsi a gennaio con un tasso di colesterolo da blocco renale. Da raccontare ai nipoti l'ingaggio al Cubo davanti alla pompa di benzina. Voto 8 - #conlatredici.

Giovanni Cicognani. [Partite: 9]

“Cico” arriva a metà stagione ma è da subito decisivo. Che sia di fioretto o di clava gli avversari di là non passano. Ci mette sempre anima e core e diventa presto una pedina fondamentale per la retroguardia cubista. Con Melis l’intesa è andata migliorando di partita in partita e l’anno prossimo saranno cavoli per tutti. Voto: 8 - Melis dammi la clava!

Francesco Calò. [Partite: 18]

Solita grinta agonistica e attaccamento smisurato alla maglia. In mezzo o terzino per lui non fa differenza. La sua mossa preferita? Parto 5 minuti dopo l'attaccante per poi recuperarlo in scivolata e sfoderare interventi da urlo quando oramai il goal sembra inevitabile. Quest'anno è anche più controllato da un punto di vista disciplinare, sebbene gli arbitri l’abbiano preso ormai di mira al grido di “un giallo a Calò non lo si nega mai”. Voto 7/8 - Chiellini chi?!

Nicola Pentimone. [Partite 14]

Firmato dopo una lunga trattativa tra la Dirigenza e il suo procuratore a Forte dei Marmi, terzino affidabile manca nella parte centrale della stagione per motivi lavorativi ma poi torna e si mette subito a disposizione della squadra, in un ruolo da sempre delicato per l’11 di Mister Baldini (come l’Inter, giusto per stimolare l’orticaria del capelluto coach). Talvolta sembra si trovi più a suo agio quando deve spingere che in fase di copertura, ma bastano un paio di consigli “sussurrati” dalla panchina per farlo tornare sui suoi passi. Voto: 7+ - Parmiggiano reggiano

Lorenzo Valentini. [Partite 3]

Arriva a campionato abbondantemente inoltrato e cerca di entrare subito nei meccanismi di difesa. La stoffa c’è, lo spirito di gruppo anche, il fisico ancor di più e col tempo imparerà pure ad usarlo. Averlo dall’inizio per l’anno prossimo sarà un gran lusso. Voto: 7 - promessa per il futuro

Nicolò Galli. [Partite: 7 (ma veramente?!?!)]

Last but not the least! Lui c’è sempre! In borghese, in tuta, in divisa, in panchina (soprattutto) o in campo, puoi star sicuro che Nico lo trovi. Tanta panchina e comunque mai un tentennamento (quantomeno mai esternato), inizio di stagione sfortunato perchè quando chiamato in causa lui era sempre rotto, attende il suo turno allenandosi con costanza e gioca da titolare l’ultima decisiva partita facendosi trovare pronto e togliendosi di dosso ruggine e polvere. Voto 8 - perché la squadra deve essere un gruppo e lui lo rappresenta magnificamente.

CENTROCAMPISTI

Riccardo Ventura. [Partite: 10, Assist: 1]

Arrivato anche lui nel mercato di riparazione di gennaio ha dato subito il suo prezioso contributo nella zona nevralgica del campo grazie alle sue geometrie. Soprannominato “l'uomo che rimorchia con la Ipsilon" grazie anche al capello resistenza calcestruzzo armato e barba alla Dan Bilzerian, in mezzo al campo riesce a dettare i tempi del gioco di “mister Baldini”. Un infortunio alla bassa schiena lo tiene fuori dai giochi per un pò ma riesce a rientrare per il fine campionato. Voto: 7.5 - con la Ipsilon.

Alessandro Falasca. [Partite: 8, Goal: 1, Assist: 1]

Torna a disposizione di mister Baldini solo a 2016 inoltrato e fa capire quanto prezioso avrebbe potuto essere se disponibile dall’inizio del campionato. Nonostante la non più giovane età gioca anche sulla fascia pur di poter mettere la sua esperienza al servizio della squadra. Voto: 7+ - scugnizzo

Paolo Fuligni. [Partite: 23, Goal: 2, Assist: 5]

Recordman della stagione. Cubista più utilizzato (23 presenze, tutte da titolare), stakanovista degli allenamenti e miglior assist-man. Nel ritorno della semifinale play-out sblocca anche la casella “goal segnati” con la sua prima doppietta in maglia bianco-rossa... Si vede che i play-qualcosa lo ispirano, dopo l’euro(unico)goal della scorsa stagione che aveva portato i cubisti ai playoff. Quando ha la palla fra i piedi è praticamente impossibile toglierla, anche se a volte ti verrebbe voglia di prendere il telecomando per controllare se è impostata la funzione “slow-motion”. Voto: 8 - “a suon di record”

Stefano Scarfò. [Partite: 8, Assist: 1]

Giunto a poche ore dalla fine del mercato invernale, praticamente ingaggiato via mail, è uno di quei giocatori che ogni allenatore vorrebbe avere. Può giocare dappertutto (da provare in porta), il suo errore più grande è stato districarsi bene anche da terzino, prestazione che di fatto lo condanna ad arretrare il suo raggio d’azione di qualche decina di metri. Voto: 8 - “ahhhh come gioca Scarfò”

Federico Pazi. [Partite: 17, Goal: 1, Assist: 1]

Anche lui colpito da una serie di problemi fisici, non si è però risparmiato le numerose volte in cui è stato chiamato in causa. Sicuramente non ha un gioco appariscente, ma fa sempre la cosa giusta al momento giusto sia se gioca 5 minuti sia se ne gioca 90 e proprio per questo Mister Baldini fatica sempre a rinunciare a lui. Condisce la sua prima annata al Cu.Bo con un goal e un assist. Voto: 7.5 - Pitagorico

Emanuel Shameti. [Partite: 17, Assist: 1]

In realtà l’albanese più milanesizzato del globo gioca solo 2 partite in meno dell’anno scorso, ma i problemi lavorativi lo tolgono spesso dal vivere il Cubo come gli altri anni proprio nella stagione in cui diventa "centenario". Quando riesce ad allenarsi dimostra che può essere un gran bel giocatore, a riprova che se ha voglia è sempre una pedina su cui puntare proprio per la sua duttilità. Sembra strano da dirsi ma si può annoverare tra i "Cubisti Storici", infatti con gli anni e l'arrivo dell'ormai imminente età della ragione l'Emanuel da Tirana è cambiato profondamente: non protesta più, non randella come una volta e ha limitato il numero degli emboli ai minimi storici. Ora aiuta addirittura le vecchiette ad attraversare la strada limitandosi solo a sfilare il portafoglio dalla borsetta senza toccare l’oro che indossa la vittima. Voto 7+ - ma daiiii barboneeee

Alessio Di Carlo. [Partite: 6]

Il premio "Swarovski 2016" quest’anno va di diritto al sub-comandante Marcos del Cu.Bo. Inizia la stagione come una pedina ferma nello scacchiere di mister Baldini ma i problemi fisici lo tolgono troppo presto dalla mischia. Rimane di fianco ai compagni a sostenere la squadra, memorabile una sua presenza a Grizzana sul pino con lattina di birra e sigaretta al seguito. Voto: 7 - hasta siempre

Giacomo Uguccioni. [Partite: 18, Goal: 1, Assist: 1]

Primo anno con il Cu.Bo e già è uno di quei giocatori non ti priveresti mai. Garra, intensità e piedi educati lo rendono un potenziale crack per il campionato. L’impressione è che possa rendere molto di più di quel che di buono ha già fatto vedere. Purtroppo anche nel suo caso un infortunio alla caviglia lo tiene fuori dal campo per la semifinale play-out, ma lui segue comunque la squadra smaniando per entrare in campo. Fino all'infortunio sempre presente agli allenamenti con la pioggia, con il gelo o con il sole sempre in sella alla sua inseparabile graziella. Voto: 8 - #EpicUgo

Michelangelo Musiani. [Partite: 18, Goal: 3, Assist: 2]

Recordman di partite in maglia cubista tuttora in attività. "Tatanka" Musiani domina a centrocampo ringhiando su tutte le caviglie che gli passano vicino. Raggiunge anche quota 3 goal, cosa che non gli succedeva dalla stagione 2010/11 arrivando a 17 goal in carriera. Inizio di stagione da "desaparecido" e finale da omnipresente, secondo a un tiro di schioppo da Fuligni come numero di presenze agli allenamenti, dimostra che nonostante gli anni passino la voglia resta. Unico dei "Senatori" ad aver avuto il coraggio di passare una serata a Marina di Ravenna con il gruppo Juniores e risvegliatosi 2 giorni dopo senza un rene. Voto: 7/8 - “Evergreen”

ATTACCANTI

Giovanni (Maria) Marchi. [Partite: 16, Goal: 5, Assist: 1]

Piccolo passo indietro rispetto alla passata stagione per il folletto sardo. Paga forse l’appannamento generalizzato del reparto offensivo cubista, però la rabbia agonistica è sempre encomiabile... Ecco, poi se fosse solo rabbia agonistica evitando alcune reazioni da cavallo pazzo sarebbe anche meglio. Timbra il cartellino siglando il goal del 2-0 in quel di Bazzano nella semifinale d’andata dei playout, in una delle migliori apparizioni in maglia bianco rossa. Certo che giocare con un coltello serramanico nel calzino sinistro non lo agevola. Voto: 7 (un voto in meno per certe sclerate) - #cannonau

Alberto Giudiceandrea. [Partite: 22, Goal: 9, Assist: 2]

Il capitano. Secondo per numero di presenze dietro al solo Fuligni. Fa strano non vederlo andare in doppia-cifra, ma quando non gira non gira. È vero che le palle giocabili sono ridotte al lumicino, è anche vero che quest’anno il suo famoso killer-instinct è un pò venuto meno complice anche un infortunio che lo ha costretto a saltare tutta la preparazione. Non molla mai e non si tira mai indietro rimanendo uno dei punti fissi di questo Cu.Bo. Siamo certi che i gol che sono mancati quest'anno li metterà in conto l'anno prossimo. Voto: 7.5 - un bomber non dimentica come si fà

Victor Baciu. [Partite: 6]

Il toro di Bucarest quest’anno non è riuscito a dare il suo contributo come negli altri anni. La sua voglia e grinta è mancata a questo Cu.Bo e la speranza è che l’anno prossimo il nostro Victor possa tornare a fare a sportellate in mezzo all'area tant'è che la dirigenza ha pronto per lui un contratto "sulla fiducia". Voto: 6 - “torna con noi”!

Edoardo Collina. [Partite: 22, Goal: 4, Assist: 2]

El loco, basterebbe questo per descrivere il nostro Edo. A settembre si presenta punta, a ottobre si riscopre centrocampista, a novembre il Mister lo mette terzino e a maggio torna punta. E' talmente versatile che lo potrebbero mettere anche a fare i panini fuori dallo stadio per raccimolare qualche spicciolo per la campagna acquisti 2016/2017. Corre, corre, corre e bussa anche 4 volte, avendo il merito di sbloccare la semifinale di andata contro il Ponte Ronca. Se riuscisse a incanalare un pò di follia in energie positive sarebbe veramente il nostro fiore all’occhiello. Epico il suo modo di vestire e di parlare che spesso, agli occhi dei più anziani senatori, appare più come un essere venuto da un'altra epoca a bordo di una DeLorean. Voto: 8 - direttamente dalla Bolobene con furore e con la mutanda da bollo

Abubakar. [Partite: 6, Gol: 1]

Arrivato anch'egli insieme alla vagonata salvifica di gennaio, contro di lui rema la distanza da Bologna che non gli permette di potersi allenare assieme al gruppo, nonostante tutto quando chiamato in causa ha fatto intravedere l'enorme potenziale. Determinante nell'ultima gara stagionale dove per fermerlo i difensori avversari hanno iniziato a votare Salvini e Marine Le Pen. Alla sua età i baffi me li dipingevo con l'Uniposca. Voto 7 - "27 e non sulla carta di identità"

ALLENATORE

Vittorio Baldini.

Possiamo criticarlo, possiamo discuterci, possiamo dissentire, ma nessuno potrà biasimare che... Il Cu.Bo è soprattutto lui, nel bene e nel male. Passione, dedizione, pazienza. Alzi la mano a chi sarebbe arrivato a fine anno senza 4 bypass e 3 ricoveri alla neuro gestendo una squadra mestruata come il Cu.Bo (e chi meglio di un allenatore mestruato come lui!?). Io personalmente avrei desistito alla seconda di campionato. Voto: 9 - e siamo a dodici

Dirigenti

Stefano Ferroni.

L'unico presidente riconosciuto all'uninimità dal gruppo. Quando c'è bisogno di fare sentire la voce della società lui c'è sempre, dai campi di allenamento alla sala ovale del CUSB passando per i peggiori bar di Caracas. Unico, insostituibile. Voto: 9 - Mr.President

Giuseppe Taglioli.

Compito oscuro ma importantissimo per l'"Esimio" già Presidentissimo nonchè icona del SBVS. Con la pioggia o con 35 gradi se c'è da fare il guardalinee dalla sua Fiat Idea tirerà sempre fuori il completo ideale per ogni stagione. Ha il merito di portare giù dalla montagna Abu intuendo le sue qualità in mezzo a un barcone di 500 migranti. Voto 9 - Talent-Scout

Andrea Benoldi.

Di lui i più conoscono solo la sagoma che spunta da dietro l'obiettivo, ma state pur certi che se c'è da immortalare un lancio lungo di Calò o uno stop di petto di Melis da dietro ad un cespuglio, lui ci sarà. Voto 9 - Paparazzo

Claudio "baffo" Paolucci.

Un DASPO fatto recapitare a casa sua da due finanzieri di Civitanova Marche in borghese l'hanno tenuto lontano per buona parte della stagione. Presente solamente quando al posto suo riusciva a mandare in questura a firmare una sua zia ottantenne con baffi posticci. Al momento della stesura delle pagelle pare sia stato avvistato a Marsiglia in mezzo agli Hooligans russi. Voto 9 - Capo Ultras

 

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